L'opera

Altoandino

Di Jacqueline Orams


Rosso porfirico

Struttura essenziale, puro simbolo-pensiero che assume la natura della pietra, levigata fioritura del fior di pesco carnico, sottile richiamo alla bellezza delicata e forte della flora dell’Alto andino, respiro assoluto della terra che si protende verso il cielo.

Questo è il monte e questa la valle in un incastro perfetto, modulato per convesse volumetrie, su ritmi ancestrali.

E questo è il fiume, sinuoso serpente che fluisce dall’alto facendo fresche le ombre della pietra rosa.

Questa di fronte è la città, tracciata con gesto sicuro, ideogramma sacro, in alto sul monte, a raccogliere tutta la luce del sole che dà la vita.

E, se li guardi di profilo, il monte e la valle sono le masse pulsanti di forza del puma e la città è segno potente del suo volto e del mistero di saggezza che abita il divino.

Lucio Tollis

Jacqueline Orams

Perù


Nata a Lima, in Perù, studia disegno grafico all’Istituto “Tecnico Superior Montemar”della sua città. 

Successivamente approfondisce gli studi artistici seguendo laboratori sia a Lima che a Venezia, frequentando l’Accademia di Belle Arti. 

Dopo gli anni di studi grafici scopre la scultura e incontra nella pietra il mezzo per elaborare il proprio mondo interiore. Espone e partecipa a diversi simposi internazionali di scultura su pietra e legno in vari Paesi del mondo. 

Nel 2001 ottiene il primo premio nel concorso di scultura “LHP” in Lima-Perù. Dal 2010 realizza progetti di scenografia per il convengo annuale dell’associazione Perumin Arequipa, Perù e per il padiglione Peru nella EXPO di Shangai. 

Dal 2016 vive in Italia. La fonte della sua ricerca è sempre stata rivolta a scavare e assemblare le forme plastiche della storia e della natura del Perù, dalle caratteristiche Apachetas, altari popolari alle divinità andine e a tutte le montagne del mondo.