18 Settembre 2022

Presentazione delle Opere del 25° Simposio Internazionale di Scultura su Pietre del FVG

Domenica 18 settembre alle 18.30 al Parco Sculture di Vergnacco di Reana del Rojale si conclude il 25° Simposio Internazionale di Scultura su Pietre del Friuli Venezia Giulia, organizzato dal Circolo Culturale "Il Faro" e si inaugura al contempo la nuova Mostra di Sculture “en plein air”, visitabile fino a dicembre 2022.

Le otto nuove opere realizzate dagli artisti invitati per questa speciale edizione “d’argento” saranno presentate dalla Commissione artistica che vede come protagonisti la conservatrice e coordinatrice dei Musei di Udine Vania Gransinigh, la giornalista e critica Laura Vianello e il curatore di eventi culturali Lucio Tollis.

Opere dedicate alla vita, alla complessità del reale, come anche alle inevitabili tensioni ed evoluzioni dell’esistenza sono “Cicli di vita” di Anne Karin Krogevoll dalla Norvegia, “Mente aperta” di Katharina Mörth dall'Austria, “Tensioni della vita” di Arijel Strukelj dalla Slovenia e “Mama de dolores” di Alessandro Marzetti dalla Toscana. Ispirate alla bellezza del corpo, all’armonia della natura e all’essenza e alle contraddizioni dell’animo umano sono “La bellezza della creatività” di Pierluigi Portale dalla Sicilia, “Vite della vita” di Yunmi Lee dalla Corea del Sud, “Consonanza” di Elisabeth Tronhjem dalla Danimarca e “Afrodite contemporanea” di Roberto Merotto dal Veneto.

Un'opera per ricordare i 25 anni di Simposio Scultura FVG

A queste opere se ne aggiunge una “collettiva”, voluta dal Circolo Culturale “Il Faro” per ricordare questa importante tappa dei 25 anni di Simposio di Scultura in Friuli V.G. Sono rappresentati alcuni libri, in grandi dimensioni, realizzati dai vari scultori collaboratori dell’evento con diverse pietre del FVG: sintesi dell’unione tra cultura, sapere, arte e territorio.

Le opere saranno esposte al Parco di Vergnacco per alcuni mesi, in un vero e proprio Museo all’aperto.

Già all’inaugurazione del 2 settembre, l’Assessore regionale Barbara Zilli ha ricordato come quelle stesse pietre che vengono utilizzate nella quotidianità, nella costruzione di case, chiese e ponti, diventino arte e siano capaci di farci emozionare grazie all'abilità tecnica e la creatività di artisti di fama internazionale. “E’ quindi un evento che deve essere sostenuto perché unisce territorio, arte e promozione culturale”.