Pierluigi Portale

Italia - Sicilia


Pierluigi Portale nasce a Catania e nel marzo del 2015 consegue la laurea specialistica in Scultura presso l’Accademia di Belle Arti di Catania. Ha insegnato Discipline plastiche presso il Liceo Artistico di Enna e di Grammichele (CT). 

Nel 2014 realizza per il Comune di Catania una grande scultura monumentale in basalto lavico dedicata alle vittime del mare. Nel 2016 segue un corso di perfezionamento tenuto da scultori di fama internazionale nella Scuola Europea di Scultura a Wunsiedel (Germania) realizzando in quell’occasione una scultura in pietra. 

Vincitore del concorso per uno stage di scultura in marmo presso lo Studio SGF di Torano (MS) ideato dal Club UNESCO Carrara dei Marmi in collaborazione con FICLU, Galleria Duomo e Comune di Carrara. Nel 2018 realizza un’opera scultorea monumentale in basalto lavico in occasione della visita del Presidente della Repubblica On. Sergio Mattarella agli “Orti urbani a Librino” Catania.

Nel 2019 è stato invitato alla realizzazione di un’opera scultorea presso Lebanese University of Beirut (Libano). Attualmente è docente di Scultura e Tecniche del Marmo e delle pietre dure presso l’Accademia di Belle Arti di Catania.

Simposio 2022

L'opera

La bellezza della creatività


Fior di pesco carnico

"La bellezza della creatività" è un omaggio al gesto artistico e alla creatività che da sempre hanno nella bellezza uno dei canoni basilari. La scultura di Pierluigi Portale è una delicata contrapposizione tra il figurativo e l'astratto. In un'elegante forma totemica l'artista innesca un significativo gioco tra due volti, che guardano in direzioni opposte ma uniti al centro da una materia fluida e collosa, la parte creativa dell'essere.

L'arte è evoluzione – afferma Pierluigi - e cosa c'è di più fluido e malleabile del concetto di creatività nell'arte? Il percorso di crescita avviene soprattutto quando ci si mette in relazione con l'altro o con un pensiero diverso. Ed è quello che accade anche in Simposi come questo: l'idea del singolo, la percezione della realtà, la sua idea di bellezza si confronta e si vivifica con il sentire degli altri, innescando processi creativi inaspettati.

Il lavoro di Pierluigi ha un richiamo al tempo appena trascorso, quello della separazione a cui siamo stati costretti in due anni di pandemia. Dove ci era concesso solamente di guardarci ,annaspando nelle nostre solitudini. Ora finalmente fuori dai nostri rifugi, abbiamo riassaporato la possibilità di incontrare l'altro, colui che si spera sarà pronto ad interagire e favorire processi di scambio. Questa materia fluida riuscirà ancora a nutrire ancora la nostra anima? La risposta è qui davanti ai nostri occhi…

Laura Vianello

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